Does the real James play in Houston? Not yet.

Divide da anni ormai le opinioni dei tifosi Nba. C’è chi non lo sopporta, a causa del suo gioco troppo isolato, e chi invece lo ama follemente.
Si tratta di un attaccante indiscutibile, uno dei migliori della storia. Non brilla sicuramente nel mettere in ritmo i compagni, ma quando la palla scotta il Barba difficilmente delude. Stagione spaziale la sua. I Rockets hanno chiuso con la quarta posizione ad ovest caricati sulle spalle, per quasi tutta la regular season, da questo signore qui: 36.5 punti di media a partita. Cifre stratosferiche, condite anche con 9 partite da 50+ punti. Il suo gioco prettamente offensivo non gli garantisce di essere un difensore modello, anzi, il più delle volte pare completamente assente quando si tratta di difendere. A coach D’Antoni però non sembra interessare. Lui chiede punti e il Barba risponde. A difendere ci penseranno gli altri.
Probabilmente neanche quest’anno metterà l’anello al dito. Troppo divario tecnico tra i suoi Rockets e gli attuali campioni di Golden State. Serve qualche altro giocatore che sia in grado di allargare il campo così da sfruttare le sue penetrazioni e poi tirare da 3. Non chiedete però di cedere l’organizzazione dell’azione offensiva a qualcun’altro. L’attuale MVP potrebbe non essere d’accordo.